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Comunicato di solidarietà per i medici in formazione specialistica

Presa visione delle dichiarazioni del Dott. Daniele Donato, Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera di Padova,

IL SEGRETARIATO ITALIANO STUDENTI IN MEDICINA – SEDE LOCALE DI PADOVA

esprime la propria solidarietà e vicinanza nei confronti di tutti i medici in formazione specialistica dell’Università degli Studi di Padova, accusati di aver favorito, con comportamenti poco professionali, la trasmissione del SARS-CoV-2 all’interno dell’Azienda.

Apprendiamo infatti che in data 1° maggio 2020, il Direttore Sanitario ha affermato che i medici in formazione specialistica “escono di casa e hanno una vita sociale molto attiva. Sono questi i soggetti che nel momento in cui si inseriscono nell’ospedale creano maggior pericolo. Tra le persone che lavorano in Azienda ospedaliera, sono stati gli specializzandi che ci hanno messo in difficoltà. Nel momento in cui erano in ospedale e dovevano seguire tutte le misure di barriera erano estremamente precisi e monitorati, ma nel momento in cui si trovavano nella sala loro dedicata per mangiare un panino assieme o per usare il computer al di fuori dell’area ospedaliera questi comunque hanno trovato dei momenti di contatto e di comunione che hanno favorito la trasmissione del virus. Abbiamo avuto 22 specializzandi diventati positivi ma non a causa di una trasmissione da parte dei pazienti, ma a causa di quei momenti di socializzazione al di fuori dell’area assistenziale”.

Oltre a dissentire con forza dalle suddette accuse ci interroghiamo riguardo alla loro veridicità, poiché avanzate senza aver fornito alcuna prova a sostegno delle stesse; e anche sulla loro effettiva utilità nel contesto in cui sono state espresse.

Come studenti di Medicina e Chirurgia, ci siamo spesso trovati a contatto con i medici specializzandi e conosciamo alcuni di loro in quanto ex membri della nostra Associazione.
Sappiamo quanto il loro lavoro sia fondamentale, giorno dopo giorno, per il buon funzionamento dei reparti e dei servizi territoriali, in particolar modo durante l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo.
Ricordiamo che i medici specializzandi attualmente impiegati nell’Azienda sono oltre 1600, e riteniamo quindi inappropriata la generalizzazione secondo la quale il comportamento di un’intera categoria di professionisti avrebbe, come si afferma, “favorito la trasmissione del virus”.

Riconosciamo che tali affermazioni contribuiscono a creare un clima di tensione verso tutti gli operatori sanitari. Inoltre, se è vero che molti contagi sono avvenuti all’interno delle strutture ospedaliere, questo non è avvenuto per una mancanza di professionalità degli operatori. È stata una responsabilità innanzitutto politica che non ha dato possibilità agli operatori sanitari di avere i corretti dispositivi di protezione individuale (oltre che la formazione per usarli in modo efficace).

In conclusione, apprendiamo che il Dott. Donato si è in seguito scusato, definendo la situazione un equivoco e ringraziando tutti i medici in formazione specialistica. Nonostante la risposta sia priva di un’assunzione di responsabilità da parte del Direttore e rischi di rappresentare una ulteriore mancanza di rispetto nei confronti dei medici accusati, auspichiamo che possa essere riconosciuta una maggiore attenzione e dignità professionale a tutti i medici in formazione specialistica, e speriamo che un simile episodio non si ripeta in futuro.

Cogliamo infine l’occasione per ringraziare tutti i dipendenti dell’Azienda Ospedaliera di Padova, e in modo particolare tutti i medici in formazione specialistica, per il lavoro svolto nel fronteggiare questa emergenza sanitaria.

Padova, 3 maggio 2020

La Commissione Locale del
Segretariato Italiano Studenti in Medicina
Sede Locale di Padova